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Non Chiamatele solo Scarpe – The Art of Shoes

Non Chiamatele solo Scarpe - The Art of ShoesNon Chiamatele solo Scarpe – The Art of Shoes

The art of shoes, mostra ospitata fino al 16 aprile dagli spazi espositivi di Palazzo Morando, costume, moda ed immagine, è stata un viaggio nell’universo creativo dello stilista artefice di calzature divenute icone di stile e definito lo scultore delle scarpe.

La mostra ha svelato durante il percorso la profonda influenza esercitata dall’arte e dalla cultura italiana nella realizzazione delle creazioni firmate Manolo Blahnik. Per oltre cinquant’anni l’artista spagnolo ha sperimentato con i tessuti, come uno scultore fa con la materia, continuando a far ricerca e della ricerca a farne un piacere.

ScarpeNonostante il suo genio creativo, non avrebbe mai potuto raggiungere la sua incomparabile originalità senza lo studio approfondito dell’arte e dell’architettura. Alcuni dei suoi disegni infatti, sono strettamente legati a diverse forme d’arte e rivelano la passione per determinati artisti del passato come Picasso, Matisse , Goya e Moore.

Anche l’architettura rappresenta una fonte di ispirazione per Blahnik. All’interno delle sue creazioni, procedendo per le sale, si potevano riconoscere dei temi dominanti: gli archi, le geometrie del barocco e altre ancora.

ScarpeEcco quindi poi la sezione dedicata al film di Sophia Coppola “Marie Antoinette” per cui lo stilista disegnò e realizzò le scarpe. Si viene catapultati nel 700, alla meravigliosa corte di Re Sole.

La mia sensazione è stata assolutamente quella di desiderare di aver vissuto quell’epoca per poter indossare quegli abiti e quelle scarpe.

Di tutta la mostra questa è stata senza dubbio la mia sezione preferita.

Scarpe e ricami in pizzoImmediatamente dopo, la sezione con il tema sulla natura dove fiori, lamponi e lucertole troneggiano.

L’uso del tessuto e la ricerca del materiale è fuor di dubbio la cosa che più mi ha colpita. Satin, taffetà, velluto, lana, seta, lino, sete broccato, ricami di pizzo…

La scarpa diventa con Blahnik un’opera d’arte scultorea, realizzata nei minimi dettagli con una precisione quasi ossessiva. Ne è un esempio la scarpa JOSEFA, composta da 67 pezzi di pelle diversa, cuciti artigianalmente a mano uno ad uno.

The Art of ShoesUn percorso questo della mostra di Blahnik, assolutamente affascinante e stupefacente. La sua creatività cattura l’occhio e il cuore dell’osservatore fin da subito, in un’escalation di emozioni miste tra la meraviglia e lo stupore.

Un’esperienza unica ed imperdibile per un buon esteta quale mi ritengo io. In una parola, una favola… e io avrei tanto voluto essere Cenerentola alla ricerca della sua scarpetta!

A presto sognatrici!